il fulcro della questione e': se continui a fare una cosa
sempre nello stesso modo e non ti piace risultato, e' necessario cambiare il
modo in cui fai questa cosa per poter sperare in un risultato diverso.
Quasi banale da quanto e' semplice la logica, eppure non
cosi semplice da applicare alla nostra realta'.
Nonostante mi consideri una donna intelligente (almeno
mediamente, dai), negli ultimi 5 anni mi sono comportata in modo molto ottuso e
ho continuato a fare la stessa cosa per ottenere un risultato che non arrivava.
Chiaramente il risultato al quale mi riferisco e' la perdita
del SOVRAPPESO (maledetto) e la cosa che ho continuato a fare nella speranza di
arrivarci e' la fantomatica DIETA!
(ne ho provate di mille tipi, dalla Dunkan alla Tisanoreica,
la dieta a Zona, la dieta della Zuppa, la dieta del boxer etc etc).
So che non sto scrivendo niente di nuovo, anzi. Ma la
novita' per me e' che finalmente spero di essere arrivata al punto in cui
veramente cambio approccio, in cui finalmente mi tolgo il cappello. Si perche'
per gli ultimi 5 anni ho sempre indossato uno di 2 cappelli: il cappello della
dietarola disperata o il cappello dell'abbuffatrice senza fondo, toglievo un
cappello e mettevo l'atro...e adesso voglio togliere il cappello e lasciare
respirare la zucca! :)
Desidero LIBERTA'. Voglio liberarmi (dal cappello) dalle
diete e voglio andare a letto serena la sera senza che la cosa sia legata al
che cosa ho mangiato in giornata.
Non voglio piu' avere bisogno di una dieta che dice
esattamente cosa posso mangiare e cosa no per sentirmi in ordine, per poi
mangiare in modo nervoso e ansioso non appena la dieta e' finita. Sono stufa di
sentirmi una mer**ccia indegna perché' non sono riuscita a non mangiare in modo compulsivo, non per fame
e non per gusto ma per noia o frustrazione o tristezza.
Ecco, diciamo che al momento sono come le protagoniste di
quella serie di film TV che dava la Rai anni fa: DONNE AL BIVIO.
Ho deciso che non voglio piu' lasciarmi sedurre dal sogno di
liberarmi (finalmente) di questi 8Kg in piu' mangiando solo bistecche per 2
settimane o bevendo solo cavolo frullato per 10 giorni, ho deciso che non faro'
piu' la fisarmonica che cambia taglia di jeans ogni 3 settimane, ho deciso che
non saro' piu' quella che si preoccupa se un invito a cena cade nella settimana
in cui sono a dieta.
Ma come faro'? Come faro' a mangiare il giusto in modo
naturale e sereno? Come faro' a compensare gli eccessi di cibo e vino di una
serata in compagnia? Come faro' il venerdi sera quando torno a casa dal lavoro
a non assecondare il desiderio di lasciarmi andare con patatine, pop-corn e
porcate varie?
Eh si, perche' parto dal presupposto che non sono NORMALE!
Che non ho un rapporto normale con il mangiare e che quindi per me e' difficile,
anzi impossibile mangiare come le persone "normali". E chi ha deciso
che io mangio in modo sregolato e non per fame o per gusto?
....
Non me l’he detto il dottore, non e’ un difetto genetico,
non e’ una verita’ sientifica ma soltanto un comportamento.
L'ho deciso io, basandomi sulla mia esperienza passata.
Allora sapete cosa ho deciso oggi?
Ho deciso che saro' una fortunatissima magra naturale, oh
yeah! Ho deciso che se voglio posso, anch'io, essere una di quelle che se
mangiano di piu' una sera il giorno dopo stanno leggere; posso anche io fare un
po' di movimento in modo spontaneo; posso anche io mangiare di tutto un po'
senza eccessi e godermi il pranzo di Natale senza lacrime di coccodrillo; posso
anche io dirigere la stanchezza o la frustrazione verso altre cose che non
siano commestibili; posso anch'io andare a dormire senza pensare a "che
cos'ho mangiato oggi"; posso anche io dimenticarmi della bilancia.
Confesso che nonostante voglia essere lanciata e convinta
(vedi necessita' di scrivere Blog), ho ancora dubbi e timori sul come arrivare
a togliere il cappello. Ma almeno adesso, dopo 5 anni da cappellaio matto, ci
provero'.
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